6 ago 2020

Si parte!

Ore 11.30, leggermente in ritardo rispetto alla tabella di marcia causa temporale e che si è abbattuto su Palombaio (proprio oggi?) imbocchiamo l’autostrada dopo aver accuratamente chiuso casa, che vuol dire ripulire il frigo, lasciare Penny a papà, trasformare il bagno in una foresta equatoriale con tutte le piante stipate tra doccia, bidet e vasca da bagno e finalmente chiudere la porta di casa, per ricordare a metà strada di aver dimenticato le scarpe da trekking.
Bene, sappiamo cosa comprare subito in Sardegna.
Schiviamo una tromba d’aria e Geronimo sfreccia ad una velocità di crociera di quasi 100 km.
Ore 19.00 facciamo il nostro ingresso al molo 18, direzione Olbia.
Il pilota é stato spettacolare ma anche la navigatrice non è stata da meno.
Troppa voglia di essere qui, pronti all’imbarco.
Che abbiamo saputo avverrà con un po’ di ritardo visto che la nave - sono le 20.52 - non è ancora arrivata in porto. Nooooooo
Ci imbarcheremo stanotte.
Marito sonnecchia e si chiede come farà a salire sulla rampa del traghetto quella fighissima Ferrari nero notte ferma, manco a farlo apposta, a fianco del nostro Geronimo, che azzannerà la rampa manco fosse un trancio di pizza.
Le caviglie di Moglie sembrano due scialuppe di salvataggio....speriamo di non arrivare a mezzanotte, Geronimo forse non si trasformerà in una zucca ma l’aspetto di Moglie subirà di certo una trasformazione.
Ma almeno non perderà la scarpetta....e come potrebbe sfilarsi???
In compenso Giove ci guarda e ci sorride.
Domani aria di Sardegna.
Se riusciremo ad imbarcarci.

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