24 ago 2020

Post Scriptum...

 ... e Lei ha avuto il bottone!



19 ago 2020

fine

Alla fine siamo arrivati alla fine.
Lasciamo questa terra sempre ricca di emozioni. Tanti bei ricordi quest'anno ci portiamo a casa.
E già iniziamo a programmare la prossima tappa.

Non fermarsi mai.
Insieme

18 ago 2020

Pochi chilometri...

 Pochi chilometri al traguardo.

Traguardo amaro perché qui non si vince niente, ma si torna a casa e ci si lascia dietro una terra sempre generosa con gli ospiti.

Ma come tutte le cose che iniziano, la fine é ineluttabile. Le vacanza in Sardegna stanno finendo e oggi é un giorno di passaggio. Ancora in ferie ma con il magone del rientro. Domani partiamo, alle ore 23 si salpa da Olbia, direzione Civitavecchia. La padrona di casa (Milena) ci permette di restare in casa oltre il classico orario dì check-out, per poter organizzare al meglio la giornata. Grazie Milena, sei molto gentile.

Prima parte della giornata passata nella spiaggia di Cea, sotto la struttura che marito ha fortemente immaginato e voluto per questa estate. Bagno, riposino, bagno, pranzo e riposino. Ora siamo al campo base per doccia e spuntino. Dopo passeggiata per le strade di Tortolì per eventuali ultimi regalini.

Lei, che la doccia l’ha già fatta, prende il posto di Marito.

Sono stati giorni bellissimi, pieni di avventure e di noi. Ogni anno scopriamo un pezzettino in più di questa terra e ogni anno ci lasciamo un pezzettino del nostro cuore, giusto per tornare a riprendercele l’anno dopo.

Abbiamo sognato tanto in questi giorni e Moglie sta cercando di non pensare a domani, perché c’è ancora una passeggiata da fare e la cena da preparare.

Bello, bellissimo questo viaggio, ma viaggiare é davvero bello quando hai accanto il miglior compagno di viaggio che potresti desiderare, attento, premuroso, innamorato, che da aprile si é arrovellato per creare e assemblare la tenda da mare che sí, é stata fighissima.

Domani inizia l’avventura del rientro. Bella anche quella perché ci aspetta la nostra casetta e nuove fantastiche avventure insieme.

17 ago 2020

Su Gorropu

 Il canyon più profondo d’Europa, scavato dal Rio Flumineddu, con pareti che si innalzano fino a 500 metri. Uno spettacolo indicibile.

Da tre anni i nostri avventurieri facevano la corte alla gola di Su Gorropu, sempre troppo lontana dai vari campi base.

Quest’anno siamo in zona. Gorropu, arriviamo.

Tutto pronto dalla sera prima, Marito col suo zaino da astronauta stracolmo di attrezzatura fotografica, nonostante la guida si fosse raccomandata di portare esclusivamente cibo e acqua e Lei con taralli e panini e l’immancabile sciarpetta, perché oggi si va in montagna.

Partono spediti, aggressivi e Lei tra un discorso e l’altro esordisce con: “amore, hai il portafogli.” Cazzo, il portafogli....Marito inchioda. La perfetta organizzazione degli zaini viene rivoltata sul sedile per l’ispezione...siiii....il portafogli c’è e in effetti di lì a poco verrà esibito all’immancabile posto di blocco che pizzica i due avventurieri per controlli di routine.

Si riparte, curve, curve, curve, curve, curve, curve,curve, curve, curve....sbadiglio....curve, curve....amore ne mancano solo 5....4...3...2..1....arrivati al campo base Gorropu.

Parcheggiato Geronimo (ribattezzato il pandino), tutti su una jeep di quelle cazzutissime, e via su sentieri sterrati, in pendenza e a strapiombo.Curve è ancora curve e finalmente si scende al punto di sosta dove la guida ci dice che siamo liberi ( di perderci e morire?), tanto basta seguire il sentiero segnato con le fascette bianche e rosse. Si inizia!!!! 2,8 km di camminata tra natura selvaggia, sentieri, letti di torrenti, caldo, ombra, silenzio, noi....bellissimo.

All’arrivo, lo spettacolo. Rocce immense e un ruscello che forma piscine naturali.

Le scarpe volano e i piedi finiscono nelle piscine che diventano gaiser, tanto erano bollenti i piedi.

Ritroviamo la guida che ci dice: pronti per la visita? Cheeee? Perché finora cosa é stato?

Istruzioni veloci e precise: non camminare sui pietroni per non scivolare, seguire il segno verde, non gridare per non spaventare gli animali, reggersi. Via!!!!

Percorso tortuoso, Lei sembra una capra calmante e lui .....lui scatta e mette in sicurezza prima la Nikon e poi la moglie. Passaggio strettissimo, una corda per aiutarsi e Lei assume la posizione da caciotta. Bloccata a mezza altezza....niente spinta dalle gambe...situazione pietosa ma lo spirito sardo si attiva e si passa. Ci si arrampica, si striscia sul sedere, si fa leva sulle braccia. Marito indica una parete verticale: “dobbiamo passare di là “. Cheeee???? Lui ride, scherzetto. Lei medita vendetta.

Si arriva in fondo alla gola. Naso all’insù...spettacolo. Foto che non racconteranno mai la bellezza reale.

Una roccia che stilla gocce d’acqua....é meraviglia pura.

Ci sediamo, persi in tanta bellezza. 

Felici e impolverati. 18 km percorsi a piedi!!!!








16 ago 2020

Parco Archeologico e Naturalistico di Bosco Seleni

 Oggi tappa interna, natura piena Ogliastra.

Bosco Seleni con il parco archeologico annesso. Ma prima di parlarvi delle bellezze del Bosco (tappa che consiglio a tutti i naviganti) vi voglio raccontare la strada che ci ha portato (salvi) al Bosco.

Da perfetti caprioli pugliesi, dove la strada più ripida che uno incontra è quella del garage, abbiamo l’ardire di percorrere l’Ogliastra con il nostro fidato Geronimo, una semplice (chi ha detto 4x4?) Panda 1000 che di tecnologico ha solo i finestrini elettrici, ma romba che è una bellezza.

Sapevamo che le strade da percorrere sarebbero state impegnative, ma non così tanto. Devo dire che marito due o tre volte si è cacato nelle mutande ma non lasciava intravedere niente a moglie, meglio dire che tutto fila liscio e che è tutto normale. Tranquilli tutti.

Tornanti, curve a gomito, salite impegnative, strade “non strade”, cartelli stradali trivellati da fori di zanzare metalliche... tutto normale, come deve andare. Tranquilli. Ma la tranquillità ha sempre una fine e la fine era una salita con curva a gomito da prendere dopo una curva, larga.

Moglie:gira a sinistra.

Marito: cosa? Che stai dicendo. Dritto forse.

Moglie: no no Google mi dice di andare da lì?

Marito: ma sei sicura? Devo andare da lì? Salire quella pendenza infernale? Guarda che Geronimo ci lascia un polmone lì!

Con molta calma e senza far vedere il panico che scorreva sugli occhi di marito, Geronimo inizia la scalata impossibile. Due metri e stop. Calma moglie, calma. Freno a mano inserito. Nessuna macchina nei paraggi che possa disturbare la scalata. Prima inserita, i pistoni che iniziano a battere e chiedere vendetta, la marmitta che sputa peggio di un lama ubriaco.... e Geronimo che inizia la sua lenta scalata. Come un alpinista veterano che sa dove far presa, Geronimo macina centimetro dopo centimetro. Come Coppi e Bartoli che con le loro scalate hanno infiammato i cuori degli italiani, Geronimo porta alla vetta marito e moglie. 

Dopo curve e curve e ancora curve e il sottile dubbio di aver sbagliato strada nonostante il bollino del navigatore fosse rigorosamente sul percorso segnato, i nostri avventurieri finalmente attivano al Parco archeologico e naturalistico di Bosco Seleni.

Spettacolo!!!! Passeggiata rilassante in un bosco magico abitato....da allegre famigliole autoctone super attrezzate per il campeggio, con tanto di spiedi pronti per arrostire quarti di porceddu.

Il bosco é una meraviglia, così come la visita alle due tombe dei giganti e ai resti di un villaggio nuragico.

Per pranzo stendiamo l’asciugamano al fresco del bosco e i nostri panini fanno la figura dei pezzenti di fronte alle tavolate attorno a noi.

Bella atmosfera, pace, pisolo ristoratore e poi rientro, passando per un’altra strada....perché Google all’andata aveva scelto il percorso più veloce (secondo lui).






15 ago 2020

Ferragosto 2020

Chiuso per ferie.

14 ago 2020

Cala Goloritzé

 Oggi abbiamo fatto e vissuto una delle tappe più impegnative e belle della Sardegna. La famosa Cala Goloritzé, ambita da molti turisti è considerata tra le più belle del Mondo. Per accedere a tale Paradiso i nostri eroi avevano solo una possibilità: affrontare i 4 km di sentiero con 500 metri di dislivello. Fino all’anno scorso era possibile accedere alla caletta anche via barca, ma quest’annno l’attracco non è più possibile per problemi tecnici.

Quindi unica strada per il Paradiso è intraprendere il percorso via terra, impegnativo ma non troppo.

Primo ostacolo:la prenotazione. Solo 250 persone al giorno, bisogna prenotare tramite una App il numero di persone e l’orario di permanenza. Permanenza che inizia dalle ore 7:30 e finisce alle ore 18:00. Alle 18 tutti a casa categoricamente. Per poter essere tra i 250 ci siamo alzati alle 2:00 di mattina e abbiamo prenotato due posti per marito e moglie, Primo ostacolo fatto.

Secondo ostacolo: non avevamo le scarpe adatte per intraprendere la scalinata per il Paradiso. Giri su giri in questi giorni per trovare qualcosa di accettabile sia dal punto di vista tecnico che economico. Secondo ostacolo fatto.

Terzo ostacolo: chi prima arriva, prima alloggia. In soldoni, se arrivi tardi rimarrai tutta la giornata sotto il sole della Sardegna a cuocere a fuoco veloce. Per essere tra i primi ci siamo alzati alle 5 e fatto colazione nel buio e silenzio di Porto Fraili, bello. 45 minuti per arrivare al punto di parcheggio. Marito tira le corde del vecchio Geronimo che con passo arzillo si mangiò tornanti e curve a gomito con tranquillità. Meno tranquilla era moglie che iniziava a sentire i primi disturbi della guida super sportiva del duo marito/Geronimo. Ostacolo superato. Arriviamo prima delle ore 7. Ci accolgono una famiglia di maiali sardi. Buon presagio? Vedremo.

Quando ostacolo: arrivare alla caletta. 4 km come dicevamo sopra. In media 1 ora di tragitto. I nostri stambecchi pugliesi in un ora riescono a percorrere il tragitto impervio. Per fortuna che siamo partiti alle 7:30, quindi in ombra e con una temperatura fresca.

Passo la palla a moglie per la seconda parte dell’avventura.

La spiaggia é un Paradiso, restiamo senza fiato per tanta bellezza e per tanto sforzo fisico. In spiaggia ci sono tre capre selvatiche che si contendono il posto migliore, ma Marito è più veloce a piazzare l’ombrellone. Giornata da sogno, tra acque cristalline e pesci che nuotavano con noi.

Lei ormai ha attivato lo scatto automatico e ha ripreso ogni angolo della Cala.

Dopo l’ormai consueto pisolini sulla spiaggia, i nostri due avventurieri prendono la strada del ritorno....e questa é un’altra cosa, perché se i primi 4 chilometri erano in discesa, ora i 4 sono in salita.

Il paesaggio é stupendo, anche la sudorazione dei nostri due che piovono acqua come fontane.

Qualche breve pausa, giusto per bere, scattare qualche foto (ancora?.??), evitare di collassare dove nessuno mai potrebbe raggiungerti e soccorrerti, si prosegue, anche se le gambe sembrano decidere da sole.

Due ore (tabella di marcia standard) e i nostri arrivano stanchi ma strafelici al parcheggio, dove, dopo una bella bibita rinfrescante, un asinello viene a chiedere qualche coccola....ma dov’era quando serviva?

Marito chiede a lei se consiglierebbe a qualcuno di fare la stessa esperienza...e voi, consigliere a qualcuno il Paradiso?





13 ago 2020

Spiaggia di Pollu e area archeologica di S’ortali e su Monti

Giornata tranquilla, quasi una vigilia e in effetti oggi abbiamo deciso di non strafare in previsione di domani. Non perdete assolutamente il post di domani!!!!!

Mattinata al mare, sulla spiaggia di Pollu a Lotzorai, in corrispondenza della foce di un fiume.

Marito monta la tenda e lei va in letargo tra la brezza e un buon libro.

Pranzo a casa e tornando Marito prende la decisione della vita : oggi mi faccio un panino.

Da quando siamo qui, Marito aveva messo gli occhi su un furgoncino Volkswagen molto vintage riadattato a piccola braceria da strada. Alessio lo smazzapanini.

E Marito oggi ha testato il panino con pecora, grana e rucola. Che dite, avrà gradito???

Lei invece aveva un desiderio diverso.

Da quando siamo qui le fatine ci hanno spiato, guidato, ispirato e oggi volevano compagnia e Lei aveva voglia di andarle a trovare.

Ed eccoci nell’area archeologica di S’ortali e su Monti, letteralmente “l’orlo e il monte”, ad ammirare un nuraghe, tombe dei giganti e....una bellissima domus de jana, una casa delle fate!!!!

Le fate non le abbiamo viste, perché sono alte appena 30 cm e volano per non farsi vedere, ma sicuramente loro ci hanno visti e hanno visto i nostri sorrisi in mezzo a tanta bellezza.

Si dice che le fate facciano regali agli uomini, tessendo fili dorati (sas prendas)....sarà così sicuramente, vedendo i nostri occhi felici di essere qui, insieme.






12 ago 2020

Grotte Su Marmuri

 Il mondo di SottoSopra....

La grotta più grande della Sardegna e d’Italia, nata oltre un milione di anni fa, quando in Sardegna il clima era tropicale e che attualmente ospita la più grande colonia di pipistrelli....iniziamo bene!

Partiti di buon mattino, i nostri due avventurieri si inerpicano sempre più in altro, tra i favolosi Tacchi d’Ogliastra. Curve a non finire, con Marito amorevolmente in apprensione perché lei soffre il mal d’auto e lei fa l’unica cosa che non si deve fare quando si soffre di mal d’auto: tenere gli occhi su un display. Lei ne ha addirittura due, in uno il navigatore e nell’altro chatta con l’amorevole nipotina e scatta foto come una matta. Lo stomaco resiste.

Si sale, troppo, tanto, si sale e si gira.

Moglie: “ma dobbiamo salire lì?” (curva con pendenza di 45 gradi).... e c’è la facciamo?

Marito: “ ce la dobbiamo fare”..... e Geronimo si spegne a metà di una strada che sembra una rampa di lancio.

Moglie, con il suo senso di praticità dettato dal panico: “amore, metti a folle, falla scivolare giù e saliamo a piedi”.

Marito gioca di freno a mano, frizione, acceleratore....Geronimo geme.....cazzo....non avevo inserito la marcia. Si spegne il motore....Marito eroicamente riprova....si muoveeeee.

Parcheggiamo Geronimo all’ombra, e con la guida iniziamo a salire, questa volta a piedi, sul costone. Caldo, polpacci tesi...ecco l’entrata della grotta.

Stupore!!!!!

Un regno sotterraneo, immenso, con stallatiti e laghetti e la famosa pietra del “sedere di elefante”.

Si cammina su un percorso scivoloso, a tratti bagnato e a tratti appiccicoso. In grotta la temperatura è stabilmente sui 10 gradi....freddo pazzesco.

Lei chiede a Marito di tenerla per mano. Romanticismo? Paura di cadere? “Riscaldami!!!!!”.

Un kilometro di strada nelle viscere della montagna, un’ora di tempo per ammirare tanta bellezza.

Riemergono e Moglie é al limite dell’assideramento. Marito invece sarà poi stupito di notare che le foto fatte da Lei con il cellulare sono tutte a fuoco. 

Dalle montagne al mare il passo è breve e i nostri avventurieri previdenti avevano già stipato nel portabagagli l’attrezzatura da spiaggia. Meno previdenti, non avevano indossato il costume da bagno sotto i vestiti. Problema? No di certo.

Accostano a bordo strada e iniziano la complicatissima operazione di sfilare l’intimo e infilare il costume con una rapidità e una circospezione da manuale.

Occhi sempre fissi sulla strada, per fortuna deserta....salvo accorgersi poi che dall’altra parte della strada c’era una casa. Fuga in spiaggia, pappa e pisolo all’ombra di una pineta. Fantastico.






11 ago 2020

Cala Ginepro

 Anche oggi in modalità esplorazione.

Meta: Cala Ginepro, a circa 20 minuti dal campo base. Bel posto immerso nella macchia mediterranea. Nessun rumore di civiltà ma poco spazio di manovra. Spiaggia piccola e quindi poco spazio a disposizione ma noi come sempre mattinieri e nessun problema a sistemare l’occorrente per una tranquilla giornata di mare. Mare fino alle 12, perché nel pomeriggio ci aspettava una giornata di spese folli. Bellissime cose comprate per coccolarci. Ma prima le scarpe da ginnastica altrimenti le mete più impegnative (e più ambite) diventavano impossibili da assaltarle con infradito e scarpette da ballerina. Tutto ok, scarpe prese e pronte per macinare km e pietre sarde. Marito e moglie saranno due rampanti stambecchi sardi, ma questa è un’altra avventura che verrà raccontata a tempo debito.

Compere dicevamo, abbiamo alzato il gomito diciamo, ma meritatissimo. Dobbiamo coccolarci, lo meritiamo.

Tornati a casa alle 20 circa, dopo una pausa gelato alle more di gelso, ottimo gelato artigianale di Tortolì.

Cena a base di salsiccia sarda, birra Ichnusa, pane pistoccu e per finire Pabassinos. Riuscirà marito a dormire stanotte?







10 ago 2020

Spiaggia di Cea

 Modalità esplorativa.

In realtà non abbiamo camminato troppo, a soli 20 minuti di macchina, grazie anche all’impeccabile navigatrice che non ha sbagliato un incrocio, alle 8.20 del mattino imbocchiamo una strada sterrata costeggiata di eucalipti....aria fresca, parcheggio, due passi in una piccola radura e davanti ai nostri occhi si apre un paradiso.

Ma....ma....dove sono tutti?

Spiaggia deserta. Camminiamo stupiti, ammirando la bellezza del paesaggio e il silenzio. Ci allontaniamo prevedendo l’arrivo di altri vacanzieri e troviamo il nostro posticino tra il laghetto e il mare.

Marito lo aveva preannunciato solennemente la sera prima:”Domani si inaugura la tenda da spiaggia”, perché un ombrellone é troppo scontato e poi a mezzogiorno col sole sullo zenit c’è sempre il palo che spezza l’ombra e non va bene, per Marito non va bene.

Ci ha messo un anno a cercare la soluzione perfetta e tra Amazon e Leroy Merlin si è procurato tutto l’occorrente. Today is the day...tira fuori tiranti, paletti di sostegno, paletta per scavare, telo, cordini....un campo base sul K2.

Moglie, intimorita da tanta roba e dal sudore che inizia a scorrere sulla maglietta di Marito chiede (principalmente per educazione):”Amore, ti aiuto?” Per fortuna Marito sostiene di avere tutto sotto controllo...

Alla fine la nostra tenda viene su, il nostro piccolo rifugio fa bella mostra in questo angolo di paradiso.

In acqua finalmente, fondale stupendo, rocce rosse che emergono dal mare.....e pesci voraci che hanno fatto correre a riva la signora che di lì a poco sarebbe saltata al collo di Marito quando lui ha detto: “una pelosa!“.

Giornata stupenda, pranzo sotto la tenda, pisolo ristoratore e pomeriggio a cercare scarpe da trekking per la nostra prossima avventura.








9 ago 2020

Il Trenino Verde

 Giornata me-mo-ra-bi-le.

Un trenino su percorso a scartamento ridotto più lungo al mondo, tra le montagne  e i boschi dell’Ogliastra, sedili piccini e un po’ vintage, ma davvero tanto comodo e dotato persino della “ritirata”.

Fermata e Elini con colazione offerta e poi ancora in viaggio fino a Gairo, scattando foto come matti.

Poi, sorpresa! La nostra guida ci accoglie con un piatto con pane, formaggio, salame e Panadas (rustici tipici) e cannonau. Pronti per il sentiero naturalistico, ci si arrampica senza troppa fatica, si va giù in una grotta ancora inesplorata, si monta su furgone e si prosegue fino al confine col Gennargentu per ammirare Perda Liana, una roccia stile spaghetti western. Profumi, sole, aria bellissima, compagni di viaggio sconosciuti ma simpatici e qualcuno un tantino logorroico.

Il viaggio di ritorno è bello come l’andata perché il sole ci ha regalato nuovi colori. Torniamo stanchi verso sera e Marito propone: bagnato a mare? Perché no! Ed eccoli in ammollo fino a quando un barracuda ha mozzicato il fianco di Moglie che é uscita correndo dall’acqua.

Giornata bellissima. Ora stanchi ma felici siamo pronti per la ritirata....che non è la “ritirata”....avete capito di cosa stiamo parlando?








8 ago 2020

Porto Fraili

 Dal giorno della prenotazione (gennaio 2020) Marito e Moglie fantasticavano su un aspetto particolare della vacanza: la colazione a casetta, noi e nessun altro, con i capelli ancora arruffati e i pigiamini identici del Trono di Spade ancora addosso a inzuppar biscotti....

Oggi tutto questo si è avverato, con il sole che pian piano si alzava dal monte, l’aria fresca del mattino e il profumo di caffè e the verde. Chi ben comincia è a metà dell’opera e subito dopo eccoli pronti per il mare.

Spiaggia di Porto Fraili. Fatti circa 200 metri....Cosaaaa....si si....niente kilometraggio illimitato, niente navigatore, pochi passi e alle 8:47 Marito piazzava l’ombrellone in spiaggia. Bellissimo, potremmo quasi diventare pigri.

Bagno, lettura, cremina, bagno, tarallo....pranzo veloce a casetta sotto il bellissimo patio.

Pomeriggio ad Arbatax, che non pensavamo fosse così carina. Meta l’info Point per prenotare gite varie. Bam...detto fatto. Domani Trenino Verde (no spoiler). Felicità a mille, e prima di rientrare abbiamo visto le bellissime Rocce Rosse.

Giornata bella, con Marito che ha combattuto contro 3 vespe assassine golose di prosciutto cotto, perché domani si parte presto e i panini sono già pronti. Armato di ciabatta e trappole al prosciutto cotto, secondo voi chi ha vinto?