12 ago 2020

Grotte Su Marmuri

 Il mondo di SottoSopra....

La grotta più grande della Sardegna e d’Italia, nata oltre un milione di anni fa, quando in Sardegna il clima era tropicale e che attualmente ospita la più grande colonia di pipistrelli....iniziamo bene!

Partiti di buon mattino, i nostri due avventurieri si inerpicano sempre più in altro, tra i favolosi Tacchi d’Ogliastra. Curve a non finire, con Marito amorevolmente in apprensione perché lei soffre il mal d’auto e lei fa l’unica cosa che non si deve fare quando si soffre di mal d’auto: tenere gli occhi su un display. Lei ne ha addirittura due, in uno il navigatore e nell’altro chatta con l’amorevole nipotina e scatta foto come una matta. Lo stomaco resiste.

Si sale, troppo, tanto, si sale e si gira.

Moglie: “ma dobbiamo salire lì?” (curva con pendenza di 45 gradi).... e c’è la facciamo?

Marito: “ ce la dobbiamo fare”..... e Geronimo si spegne a metà di una strada che sembra una rampa di lancio.

Moglie, con il suo senso di praticità dettato dal panico: “amore, metti a folle, falla scivolare giù e saliamo a piedi”.

Marito gioca di freno a mano, frizione, acceleratore....Geronimo geme.....cazzo....non avevo inserito la marcia. Si spegne il motore....Marito eroicamente riprova....si muoveeeee.

Parcheggiamo Geronimo all’ombra, e con la guida iniziamo a salire, questa volta a piedi, sul costone. Caldo, polpacci tesi...ecco l’entrata della grotta.

Stupore!!!!!

Un regno sotterraneo, immenso, con stallatiti e laghetti e la famosa pietra del “sedere di elefante”.

Si cammina su un percorso scivoloso, a tratti bagnato e a tratti appiccicoso. In grotta la temperatura è stabilmente sui 10 gradi....freddo pazzesco.

Lei chiede a Marito di tenerla per mano. Romanticismo? Paura di cadere? “Riscaldami!!!!!”.

Un kilometro di strada nelle viscere della montagna, un’ora di tempo per ammirare tanta bellezza.

Riemergono e Moglie é al limite dell’assideramento. Marito invece sarà poi stupito di notare che le foto fatte da Lei con il cellulare sono tutte a fuoco. 

Dalle montagne al mare il passo è breve e i nostri avventurieri previdenti avevano già stipato nel portabagagli l’attrezzatura da spiaggia. Meno previdenti, non avevano indossato il costume da bagno sotto i vestiti. Problema? No di certo.

Accostano a bordo strada e iniziano la complicatissima operazione di sfilare l’intimo e infilare il costume con una rapidità e una circospezione da manuale.

Occhi sempre fissi sulla strada, per fortuna deserta....salvo accorgersi poi che dall’altra parte della strada c’era una casa. Fuga in spiaggia, pappa e pisolo all’ombra di una pineta. Fantastico.






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