11 ago 2018

Giorno... La Pelosa.







Per Pelose.
Dalle nostre parti (la bella Puglia) ma credo che valga anche da altre latitudini, la pelosa è un granchio di mare bello tozzo. Fatto al sugo poi, uno spettacolo.
Qui in Sardegna, se parli di Pelosa non fai riferimento poco gradito ad una donna con peluria incontrollata, ma parli della famosa spiaggia in località Stintino. Tra le spiagge più belle del mondo e non esagero.
Da Alghero ci vogliono circa 50 minuti in auto. Niente di devastante. Ma se vuoi goderti a pieno il posto devi stare lì presto. Quindi sveglia alle 6 circa, colazione al volo e via con Geronimo verso la meta ambita. Arrivati alla Pelosa già la prima mazzata. Parcheggio a 2€ l’ora, per un totale di 14€ lasciate al comune di Stintino. Ok dai, ci può stare. Arriviamo in spiaggia e mazzata. Quasi tutto pieno. Gente che forse ha dormito dal giorno prima per avere il posto migliore. Ok, è il paradiso sceso in terra, ci può stare che tutto il mondo vuole fare la pipì nelle acque cristalline della Pelosa. Perché ammettiamolo, tutti facciamo la pipì quando siamo in acqua.
Il posto è molto bello, troppo bello forse. Acqua limpida e fondale basso, spiaggia molto pulita, estremamente pulita. Un addetto al controllo della spiaggia oltre a richiamare all’ordine i bagnanti per un quieto vivere civile, raccoglieva le varie cicche delle sigarette lasciate da incauti e sciocchi turisti. Incauti perché i controlli sono serrati e se vieni beccato ti becchi una bella multa. Da quest’anno è vietato stare in spiaggia solo con il telo dal mare steso, devi avere una stuoia tra la sabbia e il telo. Si deve preservare questo paradiso e molti turisti (perché poi?) si rubavano la sabbia. E visto che alla Pelosa i turisti sono tanti, un sacchetto di sabbia alla volta, la spiaggia sparirebbe in un mese forse. Sabbia che devo essere sincero, non è tra le più belle, andate in zona Oristano e poi ne riparliamo. 
Ritornarci? Mille volte e più.
E ora, dopo marito, tocca a me.
É bellissimaaaaa, fondale bianco che con l’acqua sembra latte e poi cristallo, non ci sono parole, va vista.

Poi la marea scende e un tratto di fondale si trasforma in bagnasciuga e dimentichi il parcheggio, la stramazzata che fai per riprendere la macchina che sembra una teiera, la gente a cui regali la tua ombra tanto sono vicini.....perché alla Pelosa si va per stare in acqua e tornare come gamberi. 

9 ago 2018

Quinto giorno: per foreste

Nuovo giorno nuova avventura.
Questa volta i nostri temerari (io e Maritè) sono andati in cerca di foreste sarde. Molti km per cercare la famigerata foresta Burgos. Impostata la mappa sul cellulare, cibo e acqua fresca preparati. Colazione e via con Geronimo rombante è pronto a masticare l’asfalto.

Dopo molti km macinati e qualche strada sbagliata siamo riusciti ad arrivare alla meta. Foresta Burgos. Un bel cartello in legno con intagliata la scritta della nostra meta. Bene ci diciamo, ma... ma da dove si va? Una foresta avrà dei sentieri, un inizio. Per fortuna troviamo la sede della forestale. Chiediamo ad una signora che non dava tanto di signora, ma siamo educati (e io cavaliere) e chiediamo come dobbiamo fare per iniziare a visitare la foresta. Risposta: foresta Burgos è qui, agitando il braccio in aria come se dovesse cacciare mille mosche fastidiose. Okay, vabbbene... come non detto. Ciao. Facciamo noi. 30metri di camminata e fine. Ok.... prendiamo Geronimo e via per altre foreste. Per fortuna abbiamo trovato un parco avventura attrezzato di fantastici posti per picnic sotto un ombra invitante. Pranzo giro tra gli alberi di sughero e via direzione casa (Alghero). E qui un’altra avventura.

8 ago 2018

Quarto giorno

Capo Caccia: grotte di Nettuno



654 scalini verso la grotta di Nettuno. 654 scalini verso tanto umido e calore. 654 scalini da fare con lo sguardo verso l’alto per vedere le bellezze di Capo Caccia.
Partenza dal B&B verso le 8 per poter arrivare presto a Capo Caccia. Ok, ci siamo alzati molto presto ma ne è valsa la pena (poi capirete).

Era da tanto che Maritè voleva portarmi dentro una grotta sarda.. forse per uccidermi o lasciarmi lì a vagare per l’eternità. 500 metri di esplorazione di una grotta che ha uno sviluppo di quasi 3 km. Solo 500 metri sono percorribili dal pubblico, il resto è per temerari esploratori professionisti. Ma ogni metro percorso è un metro di stupore, grotta unica nel suo genere. Ho visto le grotte di Castellana, le grotte della Zinzulusa, ma questa ha un fascino più magico. Sono i 654 scalini scavati nel costone della pietra a strapiombo sul mare blu di Alghero. Il mio racconto della prima parte della visita delle grotte è terminato. La seconda parte, risalita della scalinata compresa, la lascio a Maritè.

654 scalini moltiplicato per 2 fa 1.308!
Scendere è un gioco da ragazzi, salire è un’altra storia.
I primi 100 scalini vanno, a 200 qualche gocciolina di sudore...vabbè, è l’umidità del mare; a 300 le cosce sono di torrone; a 400 i polmoni sono leggermente provati; a 500 capiamo che non è più l’umidità del mare.
Inizia una risatine isterica.
A 600 mio marito fa:”Maritè, se sei stanca ci fermiamo. Maritè....Maritè...”
E io ero ferma sui 560!!
Acido lattico fin nelle orecchie e rantolo spezzato dalla ormai fissa risata isterica.
Marito non viene a prendermi per non aggiungere altri scalini al percorso verso la salvezza. Meno male che siamo in ombra.
Gli ultimi sono davvero un ricordo confuso, con un tipo che ti accoglie con grazie e buona giornata....madonna...sono in paradiso.
Sul piazzale non vedo marito che è già schizzato lontano per paura di essere risucchiato nell’abisso. 
Alle grotte si accede anche via mare.


7 ago 2018

5 ago 2018

Alghero

Primo giorno di esplorazione.
Come prima tappa siamo andati alla spiaggia della città. Spiaggia bianca e sottile. Acqua calma e limpida. Fondale basso e sabbioso. Ideale per un bagno rilassante dopo i vari km macinati.
Le nuvole e soprattutto i fulmini ci hanno fatto tornare alla base per una doccia e un riposino ricostituente. Ci voleva.
Per le 17 belli e profumati siamo andati nel centro di Alghero. Tra le belle stradine ricche di oro e corallo rosso. Troppi negozi di gioielleria sarda. E bam... Primi metri percorsi, primo negozio visto. Primo "regalino" fatto. Iniziamo bene questa vacanza.

 

4 ago 2018

Il giorno prima




Ieri a Civitavecchia.
La pioggia ci costringe a rimanere in auto ad aspettare l’imbarco. Ma noi non ci fermiamo mai. Maritè inizia a scrivere sul blog e io non vedo l’ora di conoscere il primo comandante della nave. Lui impavido e non curante della pioggia ci saluta dal ponte più alto della Moby.
Sardegna stiamo arrivando.

2 ago 2018

Sardegna 2018

Ci siamo.....
523 km, 5 ore secondo google map, 4 giorni a piedi....8 ore in Panda!
Geronimo é stato spettacolare come sempre, divora la strada come un leone nella savana.
Quest'anno per l'occasione é stato dotato della piú moderna tecnologia....roba da space shuttle!
Aria condizionata? Naaaa, perché rinunciare al piacere di una sauna gratis? E allora? Musica!! Filodiffusione. Wow. Una non meno identificata scatoletta di una non meno identificata marca, collegata all'ipod....vantaggi di un marito nerd.
Viaggio con la nuvoletta fantozziana sempre su di noi che ha risparmiato all’autista la classica insolazione del braccio sinistro. E poi qualche nubifragio, soste gourmet e siamo arrivati al molo.
Ci aspettano giorni bellissimi. Insieme. E se il campo magnetico creato dal nerd non attirerà qualche fulmine, ne vedremo delle belle in terra sarda.
Vabbè, lo amo....che posso farci?

Ora io.
Sudata pazzesca. La pioggia fa salire un umido di 💩 ma siamo in attesa dell’imbarco.
A poi.