Cala Sinzias
Dopo esser usciti indenni da una scampata estinzione di massa causa meteorite che nella serata di ieri ha solcato i cieli della Sardegna (ovviamente siamo stati gli unici a non vederlo), oggi siamo stati a Cala Sinzias, la spiaggia più bella tra quelle viste sinora, a detta di marito.
Il non essersi persi è stato più eclatante e miracoloso della scampata estinzione di massa, così come aver intuito (sempre Marito) che il nostro parcheggio bordo strada era fortemente a rischio multa, il che ha comportato il solito chilometro di scarpinata a piedi.
Spiaggia bellissima e mare cristallino.
Dopo il primo bagno, pausa lettura, secondo e terzo bagno, pausa pranzo, Marito propone una passeggiata sulla spiaggia “per far scendere il tutto” e lo vedo sganciare la nostra bellissima busta della spazzatura color lilla. Lo seguo sulla sabbia rovente, anche se avrei potuto camminare sul bagnasciuga per evitare l’ustione delle piante dei piedi....ma ahimè ho promesso di essergli accanto nella gioia e nel dolore (da ustione). Lo vedo dirigersi....dove? Dove?
In un mucchio di bottiglie di vodka, mirto, acqua, e bicchieri, segno di ubriacature sulla spiaggia che qualcuno aveva incivilmente abbandonato lì in quello splendore. Mondo....ho amato quest’uomo in modo profondo e abbiamo ripulito quello schifo, felice per la spiaggia e per il fatto che lui è il mio Marito.
Godetevi le foto...e non sporcate le spiagge!!!
Visita notturna al Castello di Acquafredda
Nella notte tra sabato a domenica, i nostri cuori hanno deciso per un’avventura notturna nel castello appartenuto niente poco di meno che al Conte Ugolino ... sisi, quello della divina commedia.
Appuntamento al castello per le 21....ma ve li immaginate i nostri due avventurieri che sbagliano strada di giorno....cosa avrebbero combinato di notte, al buio, su strade sconosciute?
A dirla tutta un po’ di apprensione c’era e Marito fissa subito le regole di ingaggio: amore, facciamo che resti ferma sul navigatore e non lo disattivi per fare foto, ok?
Lei brontola, perché sta scoprendo questa vena fotografica e Marito così le tarpa le ali. Il sole scende, il cielo si infiamma di vermiglio e arancio, le montagne scure. Lei: amore....ma che spettacolo....amore, ti prego, solo un secondo, è tutta strada dritta. Marito inflessibile: resta ferma, non disattivare nulla. I colori si infiammano, anche Marito non resiste: ok, dai, veloce, ora....vedi, il lago...vai...ora...scatta...ora...ora...ora...hai perso il lago!!!
Eeeeee....si ...niente lago nella foto.
Scende il buio. Ecco la Rocca su cui si intravedono le rovine del castello.
Emozione. La serata prevede visita e lezione sulla volta stellata da parte di una giovane astrofisica. Torcia obbligatoria per la scarpinata fino al castello.
si parte. Mano nella mano, emozione....altra gente con noi.
Lei in preda all’estasi: amore...sembrano gli elfi in partenza da gran burrone!!!
Marito: si amore....guarda avanti.
La lenta processione di lucine sale verso la Rocca. Ma amore, guarda che bello, sembrano proprio elfi. Marito: si amore...guarda avanti.
Si sale, si ascolta la guida, si ammira, si fantastica.
Arrivati su.....spettacolo...il cielo bellissimo.
L’astrofisica ci racconta il cielo, ci racconta leggende....stella cadente....evviva....seconda stella....bellissimaaaa.
Si scende e lei ancora con gli elfi di gran burrone e Marito: si amore, guarda avanti.
Mano nella mano siamo arrivati al parcheggio.....ma i nostri cuori sono rimasti lassù tra le stelle.