20 ago 2019

Cagliari e Spiaggia di Solanas

Cagliari e spiaggia di Solanas
Marito sperava che lei non si ricordasse che manca ormai poco al rientro e che quindi, di conseguenza, pronunciasse le fatidiche parole: “amore...non mi sono comprata niente....dobbiamo fare shopping”.
Lo shopping di lei vuol dire fare una prima passata in tutte le vetrine “solo per dare un’occhiata” e farsi un’idea, vuol dire fare paragoni e dimenticarsi puntualmente com’era quella cosa nella vetrina di due chilometri prima, vuol dire tornare indietro di due chilometri e scoprire che....no....non era come lo ricordavo....che poi non ricordava niente, se siamo dovuti tornare indietro....e quindi ritornare da dove erano tornati.
Se non avete capito nulla è perché lo shopping con lei è esattamente questo.
E poi finalmente entrare, decidere, e lei di nuovo....amore...ma è meglio questo o quello ( e stiamo parlando di due esemplari dello stesso articolo), perché questo ha l’occhio più marcato, quello il tratto meno evidente. E compralo cazzo se lo devi comprare.
Marito non so come fa a mantenere una calma serafica, forse è amore, forse è astrazione e sta segretamente ripensando alla prima stagione di Adventure Time.
Poi finalmente si esce e lei è soddisfatta e Marito di solito porta i pacchi.
Poi mare, per sballare gli orari, per un pomeriggio in una nuova cala tra roccia e acqua. 
Felici.






19 ago 2019

Cala la Pira

Oggi siamo andati nuovamente per mare. Scoperto una nuova spiaggia, per la precisione una caletta. Bel posto, affollato ma il nostro posticino lo troviamo sempre. E moglie si è fatta una regalo, sotto pressione del diavolo tentatore (marito).






Tharros

Tharros
Ma non eravamo al sud?
Eeee si, ma ci sono luoghi del cuore che il cuore esige e Tharros per noi è uno di quelli.
L’idea è venuta a Marito: che dici, andiamo a Tharros ? E lei: e cosa ce lo impedisce?
Un’ora e mezza di strada senza navigatore, solo ricordi belli su strade già percorse. Il paesaggio che cambia e poi eccola, la lingua di terra che abbraccia il mare e la torre tra la macchia che profuma di mare.
Mare azzurro Sinis.
Giornata d’incanto, tra sorrisi, ricordi e speranze e  ....”amore, siamo a Tharros!”
Altra giornata di sogno e per favore, non svegliateci.




17 ago 2019

Cala Sinzias / Castello di Acquafredda

Cala Sinzias
Dopo esser usciti indenni da una scampata estinzione di massa causa meteorite che nella serata di ieri ha solcato i cieli della Sardegna (ovviamente siamo stati gli unici a non vederlo), oggi siamo stati a Cala Sinzias, la spiaggia più bella tra quelle viste sinora, a detta di marito.
Il non essersi persi è stato più eclatante  e miracoloso della scampata estinzione di massa, così come aver intuito (sempre Marito) che il nostro parcheggio bordo strada era fortemente a rischio multa, il che ha comportato il solito chilometro di scarpinata a piedi.
Spiaggia bellissima e mare cristallino.
Dopo il primo bagno, pausa lettura, secondo e terzo bagno, pausa pranzo, Marito propone una passeggiata sulla spiaggia “per far scendere il tutto” e lo vedo sganciare la nostra bellissima busta della spazzatura color lilla. Lo seguo sulla sabbia rovente, anche se avrei potuto camminare sul bagnasciuga per evitare l’ustione delle piante dei piedi....ma ahimè ho promesso di essergli accanto nella gioia e nel dolore (da ustione). Lo vedo dirigersi....dove? Dove?
In un mucchio di bottiglie di vodka, mirto, acqua, e bicchieri, segno di ubriacature sulla spiaggia che qualcuno aveva incivilmente abbandonato lì in quello splendore. Mondo....ho amato quest’uomo in modo profondo e abbiamo ripulito quello schifo, felice per la spiaggia e per il fatto che lui è il mio Marito.
Godetevi le foto...e non sporcate le spiagge!!!




Visita notturna al Castello di Acquafredda
Nella notte tra sabato a domenica, i nostri cuori hanno deciso per un’avventura notturna nel castello appartenuto niente poco di meno che al Conte Ugolino ... sisi, quello della divina commedia.
Appuntamento al castello per le 21....ma ve li immaginate i nostri due avventurieri che sbagliano strada di giorno....cosa avrebbero combinato di notte, al buio, su strade sconosciute?
A dirla tutta un po’ di apprensione c’era e Marito fissa subito le regole di ingaggio: amore, facciamo che resti ferma sul navigatore e non lo disattivi per fare foto, ok?
Lei brontola, perché sta scoprendo questa vena fotografica e Marito così le tarpa le ali. Il sole scende, il cielo si infiamma di vermiglio e arancio, le montagne scure. Lei: amore....ma che spettacolo....amore, ti prego, solo un secondo, è tutta strada dritta. Marito inflessibile: resta ferma, non disattivare nulla. I colori si infiammano, anche Marito non resiste: ok, dai, veloce, ora....vedi, il lago...vai...ora...scatta...ora...ora...ora...hai perso il lago!!!
Eeeeee....si ...niente lago nella foto. 
Scende il buio. Ecco la Rocca su cui si intravedono le rovine del castello.
Emozione. La serata prevede visita e lezione sulla volta stellata da parte di una giovane astrofisica. Torcia obbligatoria per la scarpinata fino al castello. 
si parte. Mano nella mano, emozione....altra gente con noi.
Lei in preda all’estasi: amore...sembrano gli elfi in partenza da gran burrone!!!
Marito: si amore....guarda avanti.
La lenta processione di lucine sale verso la Rocca. Ma amore, guarda che bello, sembrano proprio elfi. Marito: si amore...guarda avanti.
Si sale, si ascolta la guida, si ammira, si fantastica.
Arrivati su.....spettacolo...il cielo bellissimo.
L’astrofisica ci racconta il cielo, ci racconta leggende....stella cadente....evviva....seconda stella....bellissimaaaa. 
Si scende e lei ancora con gli elfi di gran burrone e Marito: si amore, guarda avanti.

Mano nella mano siamo arrivati al parcheggio.....ma i nostri cuori sono rimasti lassù tra le stelle.









16 ago 2019

Piscina Rei

Oggi ritorniamo a bagnarci nei mari della Sardegna.
Dopo due giorni di astinenza dal mare siamo ritornati con vigore a navigare sulle coste meravigliose della zona Sud. Ritornati in zona Costa Rei, ma questa volta a Piscina Rei, zona Nord di Costa Rei. Bella zona, lontana da tutto e nel silenzio interrotto solo dal rumore del vento.
Arriviamo nella spiaggia dopo aver percorso un lungo tratto di strada bianca immersa nella macchia mediterranea.
Fino alle 11 circa un caldo vento soffiava da terra e il mare era calmo, solo una leggera increspatura che non nascondeva la trasparenza ipnotica dell’acqua, poi il vento ha cambiato direzione quasi all'improvviso. Vento che veniva dal mare, fresco che ha reso ancora più piacevole stare in spiaggia.
Giornata di riposo quella di oggi. Dopo le scarpinate di questi giorni, la stanchezza ci ha resi più silenziosi del solito, ma le energie sono tornate, non preoccupatevi... non ci fermeremo mai.







15 ago 2019

Sa spendula e parco di Perd’e Pibera

Buon ferragosto mondo!
Qui oggi è festa nazionale, tutto chiuso, ma proprio tutto e tutti in trasferta, al mare o ai monti.
Noi scegliamo i monti, per far sfogare ancora il maestrale.
Cascata di Sa Spendula che in sardo vuol dire “cascata”...beh, coerenti....non fa una piega.
Tra le tante cascate di questa zona scegliamo questa perché non richiede doti da stambecco o da sherpa Himalayano. Si arriva, si parcheggia, si cammina e si arriva. Noi arriviamo, percheggiamo e mentre ci avvicinano ci accorgiamo del silenzio....no buono. Il ruscello è in secca, ed è per questo che si chiama ruscello, altrimenti sarebbe stato un fiume. Ma....ma....ma....manca la cascata!!! C’è il costone roccioso ( bellissimo), c’è il salto (bellissimo) ma manca l’acqua. No problem, calma zen, un po’ di siccità non rovinerà il ferragosto. Foto come matti e ricerca di una nuova metà da esplorare. Marito trova il parco di Perd’e Pibera (pietra della vipera....mi sembra giusto, visto che in Sardegna non ci sono vipere....anche in questo caso non fa una piega).
Poco lontano....bene...proseguiamo, arriviamo a Gonnosfanadiga, gira, sali, gira....quadrivio di strade....bo....e....”cusaaaaa”.....”cusaaaaa.....sapete dov’è il parco di Perd’e Pibera?”. Bene, siamo in due ad esserci persi....”ehm...ci stiamo orientando”...mentre marito prende le coordinate. “Cusaaaa.....cusaaaaa....chiedo a loro....cusaaaaa....sapete dov’è...bla bla”, e ferma un’altra macchina. Mentre ammiriamo la tenacia della tipa....i nuovi arrivati ci dicono di seguirli. Miracolo di ferragosto. Qualcuno lassù avrà esclamato: “Madonna (lui può dirlo) e questi ancora qui stanno.... me n’ero dimenticato”...e ci ha mandato due angeli patentati in monovolume che ci hanno indicato il percorso. 
Bellissimo parco, verde, querce, edera, muschio e rocce. Il nostro angolo di paradiso....e abbiamo anche comprato i dolcetti sardi.
Pranzo e pisolo nel bosco e una sola domanda: dov’è finita “cusaaaa”?







14 ago 2019

Museo archeologico di Cagliari

Oggi ci siamo presi una pausa dal mare.
Mattinata al museo archeologico per conoscere la storia di questa mistica terra sarda. Tante informazioni che ci hanno fatto fare un ulteriore passo nel cuore della Sardegna. Tra monili, anfore, gioielli e Giganti la mattinata è scivolata tranquillamente. Quasi due ore di visita.
Per mezzogiorno ci siamo ritrovati tra le viuzze di Cagliari. Il Sole, stemperato dal vento di tramontava che inizia sempre più ad sferzare il territorio, è stato un piacevole amico di passeggiata. Prima pausa in un bar con vista sulla città, poi un sali e scendi di strade e negozi. Primi spese e per poi una pausa pranzo fugace. Insalata sotto due grandi alberi di un locale nel centro città. 
Ora ci prepariamo per una tranquilla cena in quel di Monserrato.







13 ago 2019

Mari Pintau e Spiaggia di Torre delle Stelle

Spiaggia di Mari Pintau e Spiaggia di Torre delle stelle.
Stasera tutti a cena dalla carissima cugina Elisabetta e dalla sua fantastica famiglia, perciò decidiamo di non allontanarci troppo. Decidiamo per Mari Pintau e arriviamo anche presto e senza intoppi, se non fosse che dobbiamo parcheggiare sulla litoranea. Dopo il solito chilometro di passeggiata ritemprante, arriviamo in spiaggia. Marito, con la solita amorevole apprensione: “Amore, ti piace qui?”...”No....ci sono le alghe....fanno schifo”....Marito: “ma amore sono solo Poseidone....un pochino di Poseidone”....”fanno schifo”.... “le Poseidone non sono alghe, sono...” , “ fanno schifo”. 
Marito, spinto da amore compassionevole, decide di esplorare la parte opposta della spiaggia.  “Tu resta qui. Se mi vedi piazzare l’ombrellone mi raggiungi”. Parte alla conquista della luna con uno zaino che sembra davvero quello di un astronauta, ma lui incurante delle tonnellate sulla spalla, svia i bagnanti, saltella sui ciottoli, si allontana incurante che la moglie è davvero miope incurabile. Dell’ombrellone nemmeno l’ombra....no...alla miope sembra però aver scorto marito che si liberava dello zaino. E amore lei parte e lo raggiunge e come tutte le storie belle si ritrovano abbracciati in un mare di cristallo.
E come in tutte le storie belle poi arriva il vento di maestrale che spazza gli ombrelloni. Così non va. Si cambia spiaggia. 
Mezzogiorno di fuoco sulla litoranea a recuperare Geronimo....rotta verso la nuova spiaggia protetta dal maestrale. 
E qui i nostri due cuori trovano letteralmente la loro capanna, sotto un eucalipto sulla spiaggia. Il resto è magia tra caciotta e cocoietta, fino al rientro anticipato, perché poi c’è Elisabetta e la sua fantastica famiglia.
Lo so che ve lo state chiedendo....si....abbiamo sbagliato strada....ma ormai questa è la nostra fantastica avventura.






12 ago 2019

Costa Rei. Scoglio di Peppino

Peppino? No...ma dico...Peppino? Chi è Peppino?
Intenzionati a scoprirlo, eccoci per strada di buon mattino, dopo aver studiato il percorso passo dopo passo. Con sicurezza Geronimo sfreccia e imbocca svincoli e deviazioni....dai che arriviamo da Peppino. Ci ferma l’alt del controllo dei carabinieri e dopo aver esibito patente e libretto e dopo il solito “tutto a posto potete andare”, marito esordisce con:”dai amore che manca pochissimo”. Evidentemente lo abbiamo pensato entrambi in silenzio....ed evidentemente lo spettro della deviazione era in agguato. “Cazzo...abbiamo sbagliato strada. No...no....di la si prosegue verso l’infinito ed oltre”. Sarà stato amore per la moglie disperata, odio verso il demone della deviazione, rabbia per la meta che si allontanava, fatto sta che Marito ha fatto una manovra da manuale (che non descrivo perché non so se ha rasentato l’infrazione anche se la linea a terra era tratteggiata) e .....siamo arrivati!!!
Solita camminata di un kilometro tra il parcheggio e la tanto attesa spiaggia dello scoglio di Peppino!!!
Mocca a Peppino....se l’è scelto bene il posto. 
Spiaggia bianca, acqua caraibica, noi imbambolati da tanta bellezza.
Godetevi le immagini, le parole non servono.
Peppino non l’abbiamo incontrato, un pezzo di paradiso forse si.







11 ago 2019

Spiaggia di Kala ‘e moru

Domenica d’agosto in terra sarda, col mondo che si riversa sulle spiagge. Ok...non allontaniamoci troppo dal campo base, tanto qui le spiagge son tutte belle. Dopo l’ormai consueta inversione di marcia causa svincolo mancato, eccoci sfrecciare sulla nuovissima ss 125 var che fa risparmiare taaaante curve. Eccoci. Parcheggio pirata praticamente sulla nuovissima ss 125 var e di corsa sulla bellissima spiaggia di cous cous bianco e giallo. Marito: aaaa bella questa sabbia, questa non scotta, con questa staremo bene. Peccato che le ustioni sulle piante dei piedi lo abbiamo smentito. Ma come non amare un tipo così? Acqua azzurra, quasi subito alta ma non tanto alta per le impedite del galleggiamento. Tra corse sulla graticola, tuffi nell’azzurro, spianatina sarda e caciotta sarda, abbiamo esplorato un altro angolo stupendo.




10 ago 2019

Grotte di Su Mannau

La leggenda dice che in questa grotta, abitata da spiriti e streghe, fosse stato imprigionato un orco e che dalle sue lacrime siano nati i fiumi sotterranei che hanno creato questo spettacolo della natura, fatto di laghetti,stalattiti, stalagmiti e concrezioni fantastiche.

Una passeggiata di un’ora nel cuore della montagna, con una temperatura di 16 gradi e 98% di umidità lascia senza fiato...ma per la bellezza.
La grotta é abitata da piccoli gamberetti ciechi e millepiedi. I pipistrelli hanno traslocato in una grotta poco distante.
Più che da streghe sembra popolata di fate perché in alcune camere la roccia risplende di glitter. Non toccateli! E non toccate le gocce che cadono dalle stallatiti o spezzerete l’incantesimo.






Su Giudeu





8 ago 2019

7 ago 2019

Primo giorno. Cagliari e il Poetto

Primo giorno in terra sarda. Terra magica e piena di odori meravigliosi.
Viaggio in nave tranquillo. Niente da segnalare.
Arrivati al campo base (b&b Edomat) lasciamo le 1000 valigie e partiamo per l apri a spiaggia vicina, il Poetto. La mega spiaggia di Cagliari. Km di sabbia e ombrelloni. Ci aspettano docili cavalloni di mare che non aiutano a rilassarsi in acqua.
Pranzo veloce sotto il nostro fidato ombrellone. Riposino e poi ritorniamo al campo base. Una bella doccia rinfrescante e nuovamente in viaggio, direzione i Bastioni di Cagliari.
Bella passeggiata anche se il caldo è l'umido ti accompagnano passo dopo passo.
Ora siamo in un piccolo locale a sorseggiare Ichnusa fresca e ad aspettare le prime pietanze sarde. Oggi mangiamo leggeri, come primo giorno meglio non esagerare
Da domani si fa sul serio.
Quando torno non credo che entrerò nel vestito che ho comprato per il matrimonio di mia sorella. Cazzo... Soldi sprecati.
LeM

6 ago 2019