Buongiorno Sardegna!
Sbarco in terra sarda per la nostra Tempestosa e i nostri avventurieri che, ammirando le luci del mattino esclamano: “sembra ieri che eravamo qui”.
Un pallino sulla mappa ci aspetta e Lei, ormai abilissima navigatrice, imposta la rotta con l’aiuto di Gunter, il fido assistente navigatore, salvo poi scoprire che il bastardo (forse per fare colpo sull’intelligenza artificiale di Tempestosa) ha deciso di non essere da meno e di punto in bianco ha cambiato il percorso un paio di volte.
Monello Gunter. Una sorta di piccolo ammutinamento, che per una maniaca del controllo come Lei é parso come una dichiarazione di guerra. La strada si è persa nei meandri di un budello in mezzo alla meravigliosa vegetazione sarda, alla faccia di Marito che prima di partire aveva un po’ messo le mani avanti: “amore, quest’anno ancora non so domare del tutto Tempestosa, quindi niente salite, curve al minimo, andiamoci piano.
E puntuali: salite e curve e discese e ancora curve e strade strettine e Lei a sbadigliare, che poi è il preludio della catastrofe.
E siccome Lei oltre ad essere una maniaca del controllo é anche una strega vendicativa e pure sarda….ha disattivato Gunter.
Arrivano finalmente a destinazione ed entrare in casa é come una caccia al tesoro: aprite il cancello, fate qualche passo nel vialetto, aprite il pannello con la freccia, prendete le chiavi, due serrature, girate in senso orario ma solo le chiavi che entrano (mi pare ovvio), aprite l’anta, la luce c’è…..e via così, con Marito attaccato agli indizi via tablet del nostro super host.
Scarichiamo Tempestosa….e chissà perché avevamo deciso di portare solo l’essenziale se poi abbiamo portato tutto….colonizziamo…salvo poi ricaricare The WITCH perché il nostro host ci avverte che sta arrivando la signora delle pulizie.
Passeggiata, sosta in pineta, pranzo, ….riscaricato il mondo dalla macchina, pisolo….e mentre Marito ronfa Lei prepara il trappolone e perché poi quando arriva il momento della passeggiata a Santa Teresa, Lei ha già la tela pronta per la sua vittima. Neanche 24 ore in terra sarda e Lei ha già adocchiato l’impossibile.
Domani si fa sul serio.
La serata é un tocco di noi sul terrazzo, con le nostre inseparabili lucine (l’avevo detto che avevamo proprio tutto), pasta al sugo, pane carasau, pabassinos e mirto….e non sono nemmeno 24 ore che siamo qui. E domani si fa sul serio.
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