20 ago 2015

Quando sposi un Nikonista...

... sai che la sua Nikon farà parte della dote, anzi è la naturale prosecuzione della sua mano.
Un Nikonista non ti guarda, ti inquadra e ti mette a fuoco; non conta le ore che ti separano da lui, ma i secondi prima dell'autoscatto, che il più delle volte sono pochi e nell'inquadratura lui ci entra appena, ragion per cui deve reimpostare il tutto e correre ad abbracciarti, prima che la Nikon scatti.
Un Nikonista dosa gli ISO e non si capisce mai se sono troppi o troppo pochi, imposta i tempi di apertura del diaframma e solo per lui la luce è un fenomeno che "fa rumore". Cattura stelle, nuvole, flora e fauna (moglie compresa) sulla terra e negli abissi e non crediate che sia finita con il click perchè poi c'è la post produzione dove raddrizza gli orizzonti (mai sia lasciarlo non perfettamente in bolla) e contrasta i colori. Per lui gli obiettivi non sono mete da raggiungere, ma attrezzatura da acquistare.
Non chiedetegli mai chi è il più grande amore della sua vita: vi dirà "mia moglie, naturalmente" ma scommetto che nella mano ha il telecomando dell'autoscatto.
Eppure quando sposi un nikonista ti accorgi che non puoi fare a meno di amarlo, lui e quella meravigliosa macchinetta che in fondo ha fissato per sempre i vostri bellissimi ricordi.




 








PS: e se cercate di fotografare lui, vi sentirete dire: "metti a fuoco" e se il risultato è questo non sforzatevi di fargli capire che avevate paura di essere aggredite da uno stormo di pipistrelli che sicuramente sarebbero rimasti impigliati nei vostri capelli... per lui semplicemente non avete messo a fuoco!


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